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IO, IL COMPUTER E INTERNET

Il mondo virtuale e il computer mi hanno sempre affascinato sin da quando ero bambina: prima attraverso i giochi

e poi con il mio computer arrivato all’età di 12 anni

 

 

 

In casa mia non lo si sapeva molto utilizzare e così  ho cercato di ingegnarmi: all’inizio giocando (ricordo ancora lunghe partite a solitario) e poi imaparando ad utilizzare programmi come Word e usando cd e dischetti.

Ma non mi posso definire un’autodidatta, infatti, molto utile mi è stato l’uso del computer a scuola. Già nella scuola primaria lo usavamo per fare ricerche (soprattutto in scienze e tecnologia) e ho imprarato ad usare programmi come Power Point ed Excell. Sempre a scuola ho iniziato ad usare intenet, a scoprire siti e programmi: ormai ero completamente affascinata dal mondo virtuale! Tuttavia non posso negare che i nostri rapporti non siano sempre stati idilliaci.

 

 

Spesso mi si bloccava e sullo schermo compariva la scritta “errore di sistema”..Non sapevo proprio cosa fare!

Successivamente mi è stato consigliato di installare l’ADSL per navigare più velocemente e un buon anti virus per proteggere il mio pc. Mi sono anche decisa a comprare un computer più moderno, un pc portatile (ma ancora oggi conservo il mio primo computer)

 

 

 

Con l’inizio dell’università tale scelta è risultata quasi obbligata in quanto è necessario un computer (meglio se un pò veloce, il mio ormai era davvero troppo lento) per verificare orario e luogo delle lezioni, per visualizzare la mia pagina personale in i-catt e per entrare nella piattaforma blackboard.

Ora che ormai sono un pò di anni che utilizzo il computer quasi quotidianamente posso affermare di aver un rapporto più sereno con questo strumento: non avverto più la cosiddetta “ansia da prestazione” che  mi faceva nascere la costante paura di sbagliare ma anzi, ora sono sempre ben disposta a “navigare”, scoprire, incuriosirmi e stupirmi!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche quest’anno sono giunta alla fine del mio percorso raccontato quì nel mio blog.

Posso sicuramente affermare di sentirmi arricchita, maggiormente consapevole, anche un pò più abile con il pc,

più competente tecnicamente e didatticamente … prende sempre più forma la maestra a tutti gli effetti

che spero di diventare definitivamente l’anno prossimo.

Grazie a tutti i lavori ho scoperto nuovi concetti ma soprattutto nuove attività pratiche e divertenti

da poter realizzare con i bambini a scuola, imparando ma anche giocando, compenente fondamentale

che stimola gli allievi e li rende partecipi.

Io stessa ora mi sento più sicura di me stessa, consapevole di essere in grado di trasmettere qualcosa ai bambini.

Di una cosa sono certa: l’impegno che ci metto e che ci metterò sarà sempre il massimo e spero di riuscire a realizzare

così il mio sogno più grande: diventare una brava insegnante!!

Federica

Per seguire le lezioni in università mi reco a Vigevano, presso la stazione in quanto a Gambolò non è presente una stazione ferroviaria:

Giunta a Vigevano prendo il treno. Ho realizzato tale percorso con c-map:

Tale tragitto può essere può essere compiuto anche in macchina:

Tutto ciò rappresenta la mia quotidianità, ciò che faccio..e amo fare

 

Tra i luoghi pricipali non può mancare il castello ( sorto a scopo difensivo circa nel 1000), l’accesso alle mura della città e viale Mazzini che collega direttamente con il centro cittadino.

Io vivo in una piccola cittadina della provincia di Pavia, in Lombardia: Gambolò

L’artista olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972) utilizzò le trasformazioni geometriche nelle sue opere.

Le trasformazioni geometriche sono 3:

  1. la rotazione
  2. la simmetria
  3. la traslazione

Queste trasformazioni non deformano le figure, ma ne cambiano solo la posizione sul piano.

Egli prese ispirazione da una visita all’ Alhambra, la famosa fortezza araba di Granada, in Spagna.

Qui osservò i disegni stilizzati, detti arabeschi, che adornano l’edificio e che spesso sono caratterizzati da elementi ripetuti.

Qui di sotto riporto alcuni suoi quadri, riuscite ad individuare qualche trasformazione geometrica???

 

 

I FRATTALI …

I frattali sono figure geometriche caratterizzate dal ripetersi sino all’infinito di uno stesso motivo su scala sempre più ridotta.

La tendenza alla complessità, può essere bene esemplificata dai frattali, figure geometriche complesse e caotiche determinate per approssimazione di una funzione ricorsiva: noi non potremo mai sapere come sia la figura finale che ha le proprietà di una frattale, ma dovremo sempre limitarci ad un’approssimazione, che può essere indicativa ma non è il frattale.

Si è sviluppata quindi una branca della geometria frattale che studia i cosiddetti frattali biomorfi, cioè simili ad oggetti presenti in natura. I risultati a volte sono stati stupefacenti,infatti uno dei frattali biomorfi più riusciti è la foglia di felce i cui dettagli, detti autosimili, riproducono sempre la stessa figura. Tuttavia, per esempio, in un albero, la foglia è strutturalmente diversa dal tronco e dai rami quindi i frattali possono essere usati come analogie. Ci si potrebbe chiedere se tutto ciò sia scientificamente valido, e, considerando gli sviluppi nella direzione della complessità, io direi di sì, perché ormai le ultime frontiere della scienza non sono più comprensibili, ma vanno espresse attraverso “metafore” e “analogie”. La Scienza ha ormai bisogno di un nuovo linguaggio, adatto ad esprimere l’incomprensibile per la mente umana. Non viviamo più nell’universo liscio di Newton, ma nell’Universo delle iperconnessioni, della pluridimensionalità e della relatività, che lo rendono piegato e rugoso come un straccio. Forse non è facile accettare una situazione come questa dopo tre secoli nei quali l’universo ci è parso liscio e sicuro, illuminato dalla rassicurante presenza di Isaac Newton.

IPLOZERO …

Iplozero è un linguaggio di programmazione per bambini. Possiamo immaginarlo come un  automa, cioè un esecutore di ordini ben formati.
Possiamo definire un piccolo insieme di parole che l’automa impara e che ci servono per realizzare schede e, successivamente,
per creare dei veri e propri esercizi interattivi.
E’ un utile strumento che permette ai bambini di imparare usando il computer, e quindi la componenente di svago e divertimento
è assicurata.
Il computer diventa una sorta di compagno di giochi, intaragisce con il bambino.
Devo ammettere che è stato molto utile anche a me, che ormai non sono più una bambina. Mi ha fatto scoprire, o meglio riscoprire,
il piacere di utilizzare tale strumento e mi ha unito maggiormente alla disciplina trattata. 

Centrini …

Origami …

Scatole

 

Ho realizzato due interviste: una ad un grande architetto come Renzo piano

 

La seconda invece al cosiddetto ” genio della porta accanto”: ho intevistato mia Erica, insegnate in matematica, geometria

e scienze presso la scuola primaria di Gambolò (PV)

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